Filastrocche e fiabe personalizzate per i piccoli

Posso farti attraversare una terra magica, ma anche ricca di elementi familiari
Giocare coi suoni
vivere avventure, 
conoscere il mondo

Giocare con le rime è uno dei giochi più antichi, è un modo di riconoscere la voce della mamma, di ridere per i suoni che fingono di litigare ma poi si accoccolano in luoghi familiari, tra i sogni della notte e notti piene di sogni.

Ascoltare una favola scritta per sé significa diventare improvvisamente il protagonista di un mondo incredibile e fatato, ma al tempo stesso ricco di elementi familiari, vivendo le vicende, i significati e le emozioni di un’esperienza che descrive la fantasia per svelare la realtà.

Le fiabe ci fanno sognare, possono rappresentare un momento di gioco ma anche trasmettere messaggi e insegnare con delicatezza. Partendo dai suoi pregi e difetti, si può condurre il protagonista attraverso il mondo fatato dei sogni e dei desideri, di fronte a scelte in cui l’amore è la strada per superare le proprie piccole debolezze. 

 

Nascita e battesimo

Questa fiaba mi fu commissionata da nonna Roberta per il nipotino che sarebbe nato a giorni. In estrema sintesi, mi ha raccontato questo: la mamma è molto precisa e intuitiva, capisce le cose prima che vengano dette. Attenta alle relazioni, è sempre stata saggia fin da piccina. Il papà è sorridente, generoso, disponibile. Gran lavoratore, è una persona sincera e gentile. 

Questo bambino porterà la voglia di creare qualcosa di nuovo e di bello ogni giorno. L'augurio per lui è di essere libero. questo bimbo sarà il nostro maestro, ci insegnerà a voler bene e la bellezza delle piccole cose.

IL TEMPO DEL SOLE

Fiaba personalizzata per il battesimo di Leonardo, da parte di nonna Roberta 

C’era una volta un bambino che veniva dal sole. Il sole veniva dal tempo ed il tempo era una festa di raggi di sole. Attraverso i suoi raggi, si potevano visitare epoche e luoghi lontani, ed è proprio quello che fece il bambino.

Si chiamava Leonardo e, quando nacque, non sapeva nulla della terra. Ma il suo piccolo cuore conosceva il futuro a cui la terra era destinata.

La sua mamma era un’antica dea della saggezza, di fronte a cui le possibilità del presente apparivano limpide. Il suo nome era Chiara e quando strinse Leonardo nel primo abbraccio d’amore, i loro cuori risero più forte del tempo.

Il papà di Leonardo si chiamava Alessandro ed era un costruttore che aveva il dono di modellare la luce. Mischiando ombra e luce, poteva creare dal nulla qualunque oggetto, e qualunque oggetto da lui creato brillava nella memoria della luce. 

Era un grande uomo e costruì per il bimbo una culla, una dimora e un’intera città scintillante come milioni di raggi di sole. E in quella festa di raggi di sole, Leonardo era a casa. 

Con il suo sguardo di dea, Chiara riempì di sé ogni luogo. Erba e piante abbracciarono le strade e le strade ricambiarono delicatamente l’abbraccio. Leonardo imparò a camminare, e ogni spazio di quella città fu per lui un spazio amico.

Fiaba per la nascita

Filastrocca per il battesimo di Federico

FILASTROCCA FATTA DI STELLE, DI SORRISI E DI AMORE

 

Da parte di Federico per festeggiare il suo battesimo e ringraziare tutti quanti e anche qualcuno in più

Mi trovavo in un bel posto,

era circa il 10 agosto,

ridevamo con le stelle

raccontando cose belle.

 

Ma una stella è assai altruista,

se la chiaman, dice: “Pista!”

e avverando un desiderio,

corre al mondo, ma sul serio!

 

E se cento e più comete

fanno strada, liete liete,

una sola fa più fiamma

ed è il cuore della mamma!

 

E così mi son tuffato,

e ora giungo, così grato,

a chi tanto mi ha voluto

e che dopo ho conosciuto.

 

Tanti amici, un solo cuore,

ho sentito il vostro amore,

è un abbraccio che mi ha accolto

e che porto ora sul volto.

 

Questo amore delicato

e di cui son circondato

renda un sogno ogni speranza,

la trasformi in una danza,

 

Una danza che è la vita,

che ora inizia, che è partita

e nessun male si teme,

se si balla tutti insieme.

INDICAZIONI RICEVUTE

 

Filastrocca di benvenuto per Federico, per ringraziare gli invitati e da allegare alla bomboniera per il battesimo. Federico ha aspettato 6 giorni per nascere proprio il 10 agosto, nella notte di san Lorenzo, in compagnie di mille stelle. È sempre sorridente, sempre sereno. È stato atteso da tutti con tanta gioia e tanto amore, ma non solo dai parenti, da tutti, dai vicini, dai colleghi, tutti lo aspettavano, gli facevano dei regalini in anticipo...

Grazie davvero a tutti, lui è così sereno oggi perché lo sapeva, lo sentiva… Lui è la realizzazione del loro desiderio più grande. 

L’augurio per Federico è che sia circondato di amore. Quello per gli invitati. Che le stelline dei desideri che hanno portato Federico possano portare a tutti tutto quello che desiderano, dato che lui è arrivato esaudendo il loro più grande desiderio! 

 

Primo compleanno, istantanee e ritratti

Filastrocca per il primo compleanno

Questa filastrocca è stata donata da nonna Rita alla nipotina Viola, per ricordare sempre com'era la vita... quando aveva un solo anno! Oltre alle piccole abitudini di Viola, ci sono anche la sua mamma, il suo papà (che fa davvero il fabbro!), lo zio e ovviamente i nonni, ognuno con le sue specialità! 

C’è un angolo di mondo

che è tutto colorato,

dov’è tutto giocondo,

ridente e profumato,

 

se guardi attentamente

e ascolti una parola

tra tanta bella gente,

potrai trovarci Viola!

 

Una bella bambina

dagli occhi sorridenti,

che è tutta minutina

e ride a quattro denti...

 

Col suo caratterino

da vera superdonna,

ricorda già un pochino

la sua mitica nonna!

 

Gattona per le scale

cercando meraviglie

e ha un habitat speciale

nella lavastoviglie!

 

Sorride la sua mamma,

dolcissima e tranquilla,

il cuore fa una fiamma

e tutto intorno brilla,

 

si riempie di colore

ed è il colore viola

il suo più grande amore

sin dai tempi di scuola!

 

E se non fermo il labbro

racconto la leggenda

della figlia del fabbro,

una storia stupenda...

 

però è una storia vera:

il fabbro è il suo papà!

Ha un’indole sincera

e piena di bontà

 

e una passione sola:

per la motocicletta,

ci porterebbe Viola...

però paziente aspetta!

 

Un piccolo elfo rosso

giunge dalla campagna

correndo a più non posso,

le mucche alle calcagna!

 

Ecco uno zio bambino

e un gran mega ciclone,

ma se ha Viola vicino,

sai quante risatone?

 

Il nonno lascia un segno

di piccole magie,

lui fa tutto di legno,

anche le fattorie!

 

E adesso tutti avanti,

la tavola è imbandita,

ci sono tutti quanti...

cucina nonna Rita!

 

La cena è sopraffina...

E sai com’è che fa??

Pensa alla nipotina

...e alla felicità!

 

La gioia è un sottofondo

e sorridendo vola

nell’angolo di mondo

nel quale è nata Viola!

Il mondo di Zaccaria

Ho un pensiero nel cassetto

tutto pieno di magia

che descrive un ragazzetto,

che si chiama Zaccaria,

 

è un pensiero scintillante

che fa bene agli occhi e al cuore

e descrive in un istante

un minuscolo oratore,

 

un tipetto fuori norma

sorridente e chiacchierino,

nato già in splendida forma

come un super Muscolino!

 

Col ditino ben puntato,

come i grandi professori,

su ogni cosa è già informato

e va matto per i fiori,

 

per le piante, per gli aromi

e, col cuore che scintilla,

pensa un po’: tra tanti nomi...

va all’asilo Clorofilla!

 

Quant’è bella la natura!

Ma non manca l’occasione

di prestarsi alla lettura,

l’altra sua grande passione!

 

Siamo a letto? Via che attiva

la sua abilità oratoria

nell’allegra trattativa

per sentire un’altra storia!

Ogni giorno sembra bello

come mille primavere

ascoltare il campanello

che è il saluto del tranviere,

 

con gli occhietti bene attenti

stargli al fianco controllando

quali siano i movimenti

dal suo posto di comando!

 

Scalatore di gran classe

su ogni cosa sia a portata,

un cancello, un pino, un’asse...

incomincia la scalata!

 

E con grande meraviglia

nei festivi o nei weekend

ha arruolato la famiglia,

per suonare in una band!

 

A ciascuno uno strumento,

tutti pronti? Uno, due...tre!

...ed in meno di un momento

è partita la tournee!

  

È così che va la vita,

soffia dolce come il vento,

vola allegra e divertita

come il cuore più contento

 

e con essa il mio pensiero

travestito da poesia,

che descrive un mondo intero

che si chiama Zaccaria!

 

Ninna nanna personalizzata

Ninna nanna con testo e musica personalizzati

Cosa succede quando mamma e papà desiderano un canto davvero speciale per la loro piccina? Un rifugio in cui posso sentire il caldo dell'amore di papà e mamma e non svegliarsi più piangendo... Succede che in pochi giorni Ho creato per lei una dolce ninna nanna in rima, che il collega Daniele ha messo in musica e che la mamma ha potuto imparare per accompagnare nel sonno la sua piccolina. 

Ninna nanna per Carlotta

Fai la ninna, fai la nanna

nelle braccia della mamma,

nelle braccia del papà

sogna la felicità.

 

Sognerai, dolce Carlotta

di trovarti in una grotta

dove c’è Gesù bambino

che ti stringe al cuoricino,

 

sognerai luce e colore

e il calore del mio cuore

e l’amore che ti culla

e non fa temere nulla.

 

Sognerai le cose belle,

sogni grandi come stelle,

 

mentre Dio ti benedice

tu sarai sempre felice.

 

Fai la nanna, fai la ninna

tanta musica tintinna

tintinnando ha fabbricato

la bellezza del creato

 

e ridendo l’ha condotta

dentro i sogni di Carlotta,

così la mia cicciottina

dormirà fino a mattina,

 

quando finirà la nanna

sarai qui con papà e mamma,

pronta alla felicità

del bel giorno che verrà!

 

Fiabe e filastrocche per giocare

Filastrocca per giocare coi suoni

LA BELLA PALLA GIALLA

Filastrocca per far divertire la piccola Sofia, 2 anni. 

Ho lanciato la mia palla,

una bella palla gialla,

chi la trova non la perde,

la mia bionda palla verde,

 

chi l’ha vista non la scorda,

la mia palla è un poco sorda

e non sente ciò che è cupo,

ride degli “Al lupo! Al lupo!”

 

Se sei triste lei si alza,

rallegrandoti rimbalza:

ti rimbalza sulla testa,

invitandoti a una festa,

 

ti rimbalza sopra al naso,

invitandoti per caso,

ti rimbalza sul sedere

...e si posa in un bicchiere!

 

Il bicchiere è giallo e bello,

ha la forma di un castello!

Nel castello pieno d’acqua,

nonno Stefano si sciacqua,

 

si risciacqua con la canna

e quell’acqua ha gusto panna

(come spiega una farfalla

alla bella palla gialla)!

 

La mia palla va in salita,

ha la faccia divertita,

la mia palla va in discesa,

è leggera però pesa,

 

la mia palla va anche in piano,

si è posata su una mano,

è la mano di Sofia,

da cui nasce una magia:

 

nella palla c’è un boschetto,

tutto rosso di rossetto,

nel boschetto c’è una palla

...la mia bella palla gialla!

Rotolando, rotolando,

gli animali sta cercando,

e se rotola di più...

ecco un cane che fa BÙ! 

Rotolando sul sofà,

l’anatroccolo fa QUA!

Rotolando qui e anche lì

c’è un cavallo che fa IIIIHHH!

 

Rotolando a modo mio,

tre pulcini fan PIO PIO!

Rotolando su una zip,

gli uccellini fan CIP CIP!

 

Rotolando gambe in spalla,

la mia bella palla gialla,

è atterrata sul cancello

dell’acquatico castello,

 

li ci trova la tua nonna

(le rimbalza sulla gonna),

rimbalzare è una gran manna,

sulla testa della mamma

 

e tra mille ricciolini

i rimbalzi son bacini,

son bacini ed anche risa,

sulla testa di Adalgisa,

 

baci al gusto di lillà,

sopra quella del papà!

Un rimbalzo anche a Lucia,

finché arriva poi Sofia,

 

col sorriso rimbalzino

travestito da bacino,

che per tutti canta e balla

...sulla bella palla gialla!

La filastrocca deve far divertire la piccola piccola. Sofia si diverte per tutto, è interessata a tutto, le cose da MONTARE, SMONTARE, è curiosa. Le piace molto l’ACQUA. AMA TUTTI I SUONI. Si incanta a ascoltare le filastrocche in rima, e cerca di capire. Le piacciono LE COSE CHE SI MUOVONO, dalle formiche agli uccelli che volano. Impazzisce per la palla. La fanno ridere I VERSI DEGLI ANIMALI: il cane (che lei traduce in “BU”), Il cavallo (iiiiihh), gli anatroccoli (qua qua), gli uccellini (cip cip), i pulcini (pio pio). Familiari: Mamma Silvia e papà Fabio, nonna Elena e Nonno Stefano, bisnonna Adalgisa e prozia Lucia. Gioca coi riccioli dei suoi genitori, che sono riccioli entrambi! 

Fiaba per viaggiare nei libri

Questa fiaba è diventata un libro personalizzato regalato da mamma e papà alla piccola Lara per il suo primo compleanno. Lara è una bambina bellissima e solare, ama i cagnolini, i coniglietti, fare il bagnetto col papà! Lara è curiosa e... molto, molto vivace! Per cui la fiaba dev'essere un'avventura! La mamma ha creato un mini-angolo libreria in camera sua perché ama tantissimo i libri e vorrebbe che anche lei li amasse da subito! Lara ama cantare e affronta molto bene i cambiamenti! Nella fiaba possiamo inserire di tutto, anche animali o cose immaginarie. Oltre a divertire la piccola, il messaggio da comunicarle è che mamma e papà l'aiuteranno a diventare autonoma, ma anche quando lo sarà loro ci saranno sempre! 

Illustrazione su misura per libro personalizzato. indovina chi è Lara? 

LARA NEL MONDO DEI LIBRI

C’era una volta una bellissima bambina di nome Lara, dagli occhi così azzurri ed allegri che il sole li scambiava per il cielo e brillava attraverso di loro. Per via di questo fatto, la piccola poteva vedere luoghi che nessun’altro vedeva.

Stiamo parlando, ovviamente, di luoghi magici difficili persino da immaginare. Chi li vede, però, può andarci a spasso quanto gli pare, passarci le vacanze o invitarci gli amici a fare merenda, che sicuramente sarà una merenda magica servita sulla torre di un castello o su un cratere della luna.

Quando Lara era piccola, non sapeva nulla di questo suo potere. Lo apprese una mattina mentre la mamma cucinava e il papà lavorava al computer. Se ne stava tranquilla nell’angolo libreria della sua cameretta, sfogliando un libro sugli oceani caraibici che le piaceva così tanto che ci cadde dentro.

 

Fiabe e filastrocche per imparare e per crescere

Fiaba in rima per insegnare ciò che conta

Questa è una fiaba in rima per Anna, che ha già 12 anni, è romantica, adora cantare e ballare, i cavalli, e sogna di solcare i palcoscenici. La piccola sente un po’ bisogno di conferme, e la sua mamma, che le ha donato la favola, vorrebbe trasmettere ad Anna il messaggio che lei va benissimo così, anche con i suoi difetti, ed è apprezzata esattamente per quello che è. 

Ho ascoltato questa storia

passeggiando tra le stelle,

l’ho appoggiata sulla terra

tra le cose belle belle;

 

sulla terra dove è nata,

e, partendo da una culla,

da una bimba è poi sbocciata

una splendida fanciulla,

 

che era dolce come il miele,

come il vento e la bellezza,

con un cuore caro e buono

e negli occhi una promessa:

 

di cantare e di ballare

e solcare mille palchi,

diventare la regina

di teatri e rotocalchi.

Per di più vi potrei dire

che non era messa male,

si trovava una vocina...

un piacere da ascoltare! 

 

Si allenava tutti i giorni,

poi andava dalla mamma,

disegnava coi gessetti,

molto bene! Brava Anna!

 

Guarda un po’ che fanciullina,

dal disegno al canto al ballo,

tanti amori nel suo cuore,

non da ultimo, il cavallo!

 

E difatti fu un cavallo,

imponente come aspetto,

che, una notte luminosa,

le comparve innanzi al letto...

IL DONO DEL CANTO

Fiaba per un'adorabile testona

Una fiaba per Valentina, una bellissima bimba che ama i colori, gli unicorni e le farfalle. Molto curiosa e osservatrice, è un po’ pigra (non ama fare ginnastica!) e, se decide di non fare qualcosa, non c’è verso di farle cambiare idea! 

Stefano, il suo papà, le ha regalato questa favola per Natale. 

I “NO” DELLA PRINCIPESSA

 

C’era una volta una bambina che quando diceva “no” era un “no” così incredibile e deciso che, per convincerla a cambiare idea, non si poteva fare proprio niente.

Il suo “no” era così importante che, quando lo pronunciava, sembrava davvero come il granito e fior di studiosi giungevano da ogni parte del mondo per studiarlo.

«Questo “no” ha la consistenza del quarzo barbino», sentenziava serissimo l’arciprofessor Granitonto, dopo averlo confrontato ad uno ad uno con tutti i sassi della Sassonia.

«Niente di più ridicolo! », faceva eco Sasso De Sassis, aggiustandosi la cravatta in quarzo rosa. «Con tutta evidenza, quel “no” è discendente diretto di Alberto D’Arrivonia, che nel 1600 ebbe la meglio in una gara di testate con un diamante grezzo».

Ma né le avventure di Alberto di Arrivonia né la consistenza straordinaria del “no” della sua bambina, riuscivano a rincuorare il mitico Stefano III, papà della piccola, che era nientemeno che il re di tutta la Pirimpimpinia.»

«Valentina, facciamo la nanna?» chiedeva il re con una vocina dolce dolce. 

«No!» risuonava la piccola fino alla torre più alta del castello, facendo scappare gli uccellini che dormivano.

«Valentina, mettiamo via i giocattoli?» cinguettava la regina Paola, con la tata che la teneva per mano e le faceva coraggio.

«No!» rispondeva la piccola con una forza tale che i giocattoli scappavano in tutte le stanze e alcuni si lanciavano giù dalle scale. 

 

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